Macone e la commedia nuova

Macone poeta greco nativo di Corinto o Sicione ma vissuto ad Alessandria verso la metà del terzo secolo avanti crist. Si ricorda per le sue opere di commedia nuova quali “L’ignoranza” e “La lettera”. Fu maestro di Aristofane di Bisanzio.

Commedia nuova

Al termine del IV sec a.C. si sviluppa la commedia nuova ovvero le opere comiche della letteratura greca. La leggerezza della commedia nuova si contrappone a quella della commedia antica che si ispirava alla quotidianità in particolar modo alla famiglia, agli affari e all’amore. Il passaggio da composizioni più complesse a composizioni apparentemente più frivole deve essere contestualizzato anche con il periodo di cambiamenti che si stanno vivendo nella Grecia antica. Ci troviamo alle soglie dell’età ellenistica un periodo di profondi cambiamenti politici ed economici vi è la ricerca di leggerezza e di svago. Come possiamo notare, leggendo qualche opera, il linquaggio è all’apparenza colloquiale, ciò evidenzia che il pubblico per il quale si componeva non era più l’intera polis ma una cerchia ristretta di uomini colti ed istruiti.
Macone e la commedia nuova

Il teatro greco

Il nostro immaginario odierno di teatro prevede un gruppo di attori che mettono in scena un opera generalmente scritta in prosa che ha lo scopo di intrattenere il pubblico. Al giorno d’oggi siamo soliti definire tragedia se la trama ha un esito negativo, commedia se ha un lieto fine. Il teatro greco metteva in scena drammi, indistintamente che siano tragedie e commedie, composti da versi, musica, canto e danza; Tutti gli elementi erano presenti negli spettacoli del mondo greco antico cosa non così comune nel teatro moderno. Lo spettacolo della Grecia antica era organizzato da ricchi, per affermare la loro superiorità i quali provvedevano a loro spese all’allestimento dello spettacolo. Tutta la popolazione era invitata a partecipare allo spettacolo e vi era una vera e propria competizione tra gli attori per primeggiare nell’opera, alla fine l’attore giudicato migliore riceveva una corona d’alloro come simbolo della sua superiorità scenica.

Le trame

Nella commedia nuova il centro è l’individuo non si trattano più tematiche comuni quali la politica che era al centro degli scritti della commedia antica. Nelle opere non compaiono più eroi ma personaggi della vita reale, i protagonisti sono semplici individui che affrontano i casi della vita come abbandoni, separazioni, tensioni famigliari. L’individo è al centro della scena non più la vita politica della comunità, è il singolo che viene considerato non più il gruppo, questo identificarsi del singolo nell’opera sottolinea la diversità della commedia nuova rispetto a quella antica. Nella rappresentazione i personaggi sono in maschera e i loro volti rappresentano caratteri fissi, delle emozioni. Il personaggio principale è quello con il carattere più complesso che racchiude più stati d’animo. Il coro assume un ruolo marginale si lascia largo spazio alla parte recitativa e si utilizza la parte corale solo negli intervalli fra un atto e l’altro.